27 APRILE 2009

 

Consiglio Comunale: il dibattito sul rendiconto di gestione 2008

 

E’ cominciato con il ricordo di Tommaso Sorrentino il Consiglio Comunale di ieri, “uomo dalle alti doti professionali e morali” – ha detto il Presidente del Consiglio Pietro Filippo. “La prima qualità che bisogna ricordare di lui è la capacità di relazionarsi, di stabilire rapporti sinceri, spontanei, forti anche nei contrasti - ha aggiunto il Sindaco Salvatore Perugini. La città, il nostro territorio, la nostra comunità hanno perduto un uomo che delle qualità umane ha fatto tratto caratteristico della sua breve e negli ultimi tempi difficilissima esistenza. Come collega, chiunque si sia intrecciato a Tommaso ne ha potuto verificare le qualità professionali mai disgiunte da tratti umani di sincerità e spontaneità altrettanto significativi”.

 

Il Presidente Filippo ha dunque dato lettura di una serie di comunicazioni che determinano un nuovo assestamento dei gruppi consiliari: lo scioglimento di “Iniziativa” per effetto delle dimissioni del consigliere Spataro che aderisce al PD e di conseguenza l’ingresso nel Gruppo misto dei colleghi Ciacco e Dodaro; l’adesione all’UDC di Pietro Belmonte; la fuoriuscita dalla maggioranza del consigliere Filice e la sua richiesta di ricostituire il gruppo Popolari-Udeur, respinta per inammissibilità dei monogruppi. Pertanto Filice entra nel Gruppo misto.

 

Sintesi della relazione dell’Ass. Annamaria Nucci

“Il rendiconto di gestione è uno strumento importante di verifica del grado di raggiungimento degli obiettivi stabiliti in sede di bilancio di previsione. Dà conto delle operazioni fatte durante la gestione e dei risultati raggiunti, in termini di equilibrio finanziario, economico e patrimoniale, permettendo il controllo da parte degli organi politici e dei revisori.

È importante approvare il rendiconto nei tempi stabiliti del 30 aprile per poter utilizzare l’eventuale avanzo di amministrazione. La mancata approvazione inoltre limita la possibilità dell’Ente di ricorrere all’indebitamento. L’inadempimento sospenderebbe anche l’ultima rata di trasferimento erariale. Ho voluto sottolineare che cosa comporterebbe la mancata approvazione del rendiconto nei termini stabliti, per evidenziare che questa Amministrazione è sempre puntuale nel rispetto delle scadenze prefissate. Il rendiconto è l’ultimo atto di un processo di programmazione che ha avuto origine con l’approvazione del bilancio. Con questo documento si forniscono ai cittadini, ai consiglieri, agli organi di controllo ed agli enti pubblici informazioni sulla situazione patrimoniale e finanziaria, sull’andamento economico e sui flussi finanziari dell’ente.

I numeri del nostro consuntivo evidenziano un bilancio che rispetta i programmi per la parte corrente, mentre più complessa è la situazione per la parte investimenti.

L’Ente chiude con un avanzo di gestione 1.304.430,83 e anche quest’anno sono stati  rispettati cinque degli otto parametri obiettivi ai fini dell’accertamento della condizione di ente strutturalmente deficitario, imposti dalla normativa vigente.

Per due anni consecutivi l’avanzo di amministrazione è stato vincolato e non disperso in mille rivoli”.  

 

Il dibattito

 

Francesco Gaudio (Rifondazione Comunista)

“Ho pensato a lungo se dedicare la prima parte del mio intervento a Tommaso Sorrentino che è stato e continua ad essere illustre cittadino di questa città ma ho deciso di non farlo. Lo faremo in un incontro pubblico giovedì 21 maggio nel salone di rappresentanza di questo Comune.

L’On. Nucci ha sottolineato che il rendiconto non è solo un documento tecnico ma di indirizzo politico finanziario. Ascoltandola si ha però la netta sensazione dell’assoluta mancanza di un’elaborazione progettuale. Il vostro operato non solo ha scarso significato ma è anche a mio avviso pericoloso. Una concezione come la vostra non è adeguata alla situazione politica, economica e sociale che stiamo vivendo in italia. Con una destra che stravince anche nel senso comune,  che sta sfruttando una realtà di cui sono protagonisti e vittime i cittadini che ormai hanno perso le grandi speranze collettive. Di fronte a tutto ciò è chiesto alla sinistra uno scatto politico che ci segnali come differenti, da un lato per buona amministrazione e dall’altra per una  buona politica della trasformazione. Le Giunte Perugini di questi anni non hanno fatto né l’una né l’altra. Ciò che si vede di voi è il vostro operato, cioè ben poco e quel poco fatto male”.

 

Fabrizio Falvo (PDL)

“Molte delle proposte fatte nel tempo dai gruppi di minoranza sono rimaste lettera morta. Lo dice la stessa approvazione di questo consuntivo, quella che era stata un’ottima dichiarazione di intenti non si è trasformata in nulla di concreto. Ma possiamo definirci città europea quando quotidianamente assistiamo al disastro dei marciappiedi, ad una mobilità caotica, ad un tratto di viale parco che non si riesce ad aprire? Si possono innervosire, Sindaco e Giunta, e far scadere la convenzione con una televisione che manda in onda i Consigli comunali? E poi leggo dell’investimento per il teatro Rendano, oltre un milione e centotrentanovemila euro, e abbiamo avuto una stagione disastrosa. Quindi, i soldi ci sono ma vengono spesi male.

Non c’è un argine alla morosità e questo si riverbera negativamente sulla spesa. Non c’è coraggio nelle iniziative, non c’è coraggio nella spesa”.      

 

Massimo Bozzo (UDC)

“Complimenti all’ass. Nucci, ancora una volta, per il ruolo che svolge non solo perché assessore ma per essere persona di esperienza, per il suo grande rispetto delle istituzioni.

Nella lettura del documento contabile crescono sia i residui attivi che passivi dimostrando che nel precedente bilancio non sono stati adottati criteri prudenziali. La lettura del documento ci dà ragione quando dico che questa Amm.ne manda in fumo un grande lavoro svolto dall’ass. nucci e da altri assessori”.

Sul piano politico penso che dopo le elezioni provinciali ci sarà un regolamento di conti nel centro sinistra e penso che ci potremo ritrovare con una nuova guida al Comune tra un anno”.

 

Massimo Commodaro (UDC)

“Auguri all’’UDC  che è partito con due consiglieri comunali e oggi arriva alla quinta adesione. Significa che la politica fatta con serietà riesce ad aggregare. Il bilancio consuntivo ci preoccupa per lo stato di salute delle casse dell’ente. È l’ennesimo bilancio che fa un passo in avanti per recupero morosità e due indietro, i residui attivi sono molto alti. Ci sono crediti non più recuperabili. Il criterio prudenziale non esiste. Sui residui passivi, stessa situazione.

Perché non avete ascoltato una serie di proposte fatte per liberare risorse, come la riduzione degli assessori e quella degli emolumenti?. Sul piano degli investimenti, se analizziamo il livello di alcuni settori come cultura, viabilità, trasporti, si è al disotto del 50%. Perché fare dei programmi preventivi che poi non si possono attuare?

Il bilancio consuntivo non è una questione solo di numeri ma è un giudizio complessivo sull’operato dell’amministrazione. E noi lo bocciamo.

A fronte di una serie di problemi, ora triplichiamo anche le strisce blu, trattanto come nemici coloro che vengono a spendere a Cosenza. Chiediamo l’immediata revoca di quella delibera e per questo si è organizzata una petizione”.  

 

Sergio Nucci (UDC)

“All’ass. al bilancio mi legano rapporti di profonda stima perché fa per intero il suo lavoro. Non possono in tanti dire la stessa cosa. Avrei voluto in premessa salutare con soddisfazione l’incremento del gruppo, ho difficoltà a farlo perché testimonierebbe l’ennesima defaillance dell’Amministrazione. Il collega Belmonte viene dalle fila della maggioranza. Anche lui ha capito che questa maggioranza deve essere abbandonata al suo destino. Deve essere sostenuta la politica di chi propone un modello di governo. E questo modello noi cerchiamo di proporlo anche all’Amministrazione ma poche volte riusciamo a incidere a tal punto da essere ascoltati, ci ascolta la gente.

Questa Amministrazione al suo insediamento parlava di una filiera istituzionale. È invece un dato di fatto che in questa città si adotti la politica dei dispetti tra enti. C’è conflittualità addirittura tra parti dello stesso organismo.

Vi richiamo al pudore. Cerchiamo di dire alla città le cose minime che riusciremo a fare. Avete la vocazione a farvi del male, ma contemporaneamente continuate a fare del male alla nostra amata Cosenza”.

 

Stefano Filice (Gruppo Misto)

“Mi corre l’obbligo di spiegare la mia scelta politica, che non è stata affatto un fulmine a ciel sereno. Non ho dato possibilità di trattativa a nessuno.

Avevamo una maggioranza di 27 consiglieri, bisognava sostenerla e non allargare i cordoni. Bisognava sostenere tutti coloro che dovevano dare risposte ai cittadini. Così non è stato. Votai il bilancio di previsione pur annunciando problematiche sul piano politico che non hanno avuto risposta. Si è interrotto così un rapporto di fiducia con una maggioranza che soffre di individualismi, di prepotenze”. 

 

Gianluca Greco (Movimento delle Libertà)

Esprime forte dissenso sulla conduzione dei lavori del Consiglio comunale e rinuncia all’intervento.

 

Antonio Ciacco (Gruppo Misto)

“Bisogna che qualcuno entri nel merito di questo rendiconto di gestione e dica che abbiamo avuto un avanzo di gestione, abbiamo incassato più di quanto abbiamo speso. E c’è un altro virtuosismo, l’avanzo in parte l’abbiamo vincolato per i debiti fuori bilancio e dall’anno prossimo la triste liturgia in questa aula non ci sarà più, ben sapendo che è impossibile sapere quante pronunce giurisprudenziali saranno emanate in un anno, ma sono state accantonate somme sufficienti. L’altra parte è utilizzata per le partite divenute inesigibili. Sugli investimenti, siamo tra i pochissimi Comuni che rispetta il patto di stabilità e il rispetto è vincolato ad alcune restrizioni sul piano degli investimenti che abbiamo affrontato. Va anche rimarcato che una parte del risparmio si utilizza per incrementare posti di lavoro nel Comune di Cosenza e per la riqualificazione del personale. Dopodichè ammiro la minoranza perché da due anni e mezzo ripete le stesse cose. Mi piacerebbe sapere su quali fondamenti la vostra campagna acquisti è stata fatta. Noi stasera rimaniamo e rimarchiamo maggioranza. Se avete bisogno di acquistare dal nostro schieramento significa che non avete una classe dirigente spendibile”.

 

Roberto Bartolomeo (Movimento delle Libertà)

“Ricordo un collega che votò il bilancio di previsione quale atto dovuto annunciando che poi non sarebbe stato più organico alla maggioranza. Improvvisamente l’impostazione è cambiata, forse per qualche incarico o altro. Mi fa piacere perché così facendo ha sollecitato la decisione del consigliere Filice.

Non posso votare il bilancio consuntivo perchè mi aspettavo che i servizi migliorassero, che le opere pubbliche partissero, che i dipendenti comunali fossero meglio trattati”.

 

 

Nella sua replica l’ass. Annamaria Nucci rileva che il Consigliop Comunale si è più dedicato “all’attività comiziale che non ai documenti in discussione. È più facile sparare nel mucchio che parlare di documenti che forse non si sanno nemmeno leggere, e per questo vi siete esercitati nelle ingiurie personali.

Nel rimarcare il lavoro in atto per sanare il bilancio, l’amministratore sottolinea che “chi verrà dopo di noi non dovrà imprecare contro i Sindaci del passato”.

 

 

Nelle dichiarazioni di voto, Gianluca Greco annuncia l’abbandono dell’aula da parte del suo gruppo “Movimento delle Libertà”. L’UDC, per voce di Sergio Nucci, ribatte all’assessore al bilancio: “Lei ha parlato di criticità che arrivano dal passato. Ha ammesso che ha trovato una situazione disastrata. Noi diciamo che l’UDC non c’era in quelle Amministrazioni ma c’erano molte persone che oggi siedono in Giunta o nei banchi della maggioranza. Il nostro voto è negativo”. Stefano Filice annuncia l’astensione, mentre il capogruppo del PD Marco Ambrogio parla di un “Consigliocomunale in cui si è toccatoil fondo per garbo istituzionale. Sul bilancio, voglio dire che è tale da avviarsi ad essere veritiero, senza  con questo recare danno ad una serie di agevolazioni”.

 

La votazione ha registrato 21 favorevoli e l’astensione dei consiglieri Filice e Ruffolo.