20/10/2010
Si è tenuto ieri presso la sede di Buongiorno Cosenza in Via Fiume 27, un incontro dal tema La città del lavoro: quali problemi, quali proposte. Il dibattito organizzato dal comitato promotore dello stesso Movimento nato per dare la possibilità ai cittadini di esprimere la loro opinione sul modo di fare politica nella città di Cosenza, ha visto la partecipazione di numerosi esponenti della società civile e del mondo del lavoro. La professoressa Adele Sammarro coordinatrice provinciale dell’ANIEF (Associazione Nazionale Insegnanti e Formatori) ha parlato in merito al problema relativo alla legge 104/92 sulla invalidità civile evidenziando l’uso distorto che ne viene fatto con i relativi abusi stimolando un acceso dibattito in sala. E’ poi intervenuta la signora Assunta Graziano dipendente della Cooperativa Multiservizi di Cosenza che ha illustrato le difficoltà nelle quali si dibattono da tempo le 20 unità lavorative assunte. La dottoressa Lidia Chiodo responsabile per le pari opportunità del Movimento Buongiorno Cosenza ha di seguito parlato sui problemi delle donne nell’ambito lavorativo nella città di Cosenza. Dopo numerosi e qualificati interventi dei cittadini presenti, Sergio Nucci presidente di Buongiorno Cosenza, ha concluso l’incontro illustrando le proposte del movimento sui temi del lavoro.
Ufficio stampa "Buongiorno Cosenza"
11/10/2010
La vicenda relativa al ridimensionamento della vigilanza negli ospedali cosentini, voluta dal commissario dell'azienda ospedaliera, lascia perplessi per due motivi facilmente comprensibili: da un lato perché tale decisione, come già abbondantemente segnalato, priva le strutture sanitarie di personale idoneo alla sorveglianza ed alla prevenzione di reati di ogni tipo (minacce, lesioni, furti); dall'altro perché a causa del ridimensionamento, l'Istituto di Vigilanza cui è affidata la sorveglianza dell'azienda ospedaliera, ha proceduto al licenziamento di ben cinque guardie giurate ponendo, al contempo, le restanti unità in cassa integrazione
Concordiamo che i tagli debbano essere operati, ed anche in maniera radicale, tuttavia sarebbe più utile ridurre gli sprechi anziché tagliare i servizi grazie ai quali gli ospedali cosentini hanno mantenuto, fino ad oggi, livelli minimi di vivibilità e per gli operatori sanitari e per quanti - e sono molti - vi si rivolgono.
Il Sindaco può e deve far sentire la sua autorevole voce… del resto è o non è anche la massima autorità sanitaria della città?
Sergio Nucci
Consigliere Comunale di Cosenza
05/10/2010
La questione della mancanza di fondi per l’edilizia popolare, da almeno dieci anni, in Calabria come nel Paese, è stata affrontata con decisione e chiarezza dal Presidente del Patto Casa, Tonino Perrelli, nel suo forte appello agli Organi Istituzionali regionali, provinciali e comunali.
Il problema sta venendo a galla in tutta la sua drammaticità acuito anche dalla persistente crisi economica che condiziona fortemente la capacità di investimento dei piccoli risparmiatori. In questo contesto il mercato immobiliare, pur in presenza di un gran numero di appartamenti di civile abitazione su piazza, accusa il brusco stop causato dall’eccesiva volatilità dei redditi delle famiglie e dalla mancata concessione di credito (mutui) da parte delle banche.
Per sopperire a tale congiuntura, i governi centrali e regionali, in mancanza di fondi, potrebbero, però, affidare la soluzione del problema ad un meccanismo privato/pubblico con la formula dell’housing sociale (costruzione di nuovi appartamenti da affittare a canone moderato a famiglie poco abbienti e a stranieri), soluzione questa sollecitata da Tonino Perrelli anche in passato.
Un’ulteriore alternativa a questa formula, che, statisticamente, è in grado di soddisfare non più del 20% del fabbisogno, potrebbe essere rappresentata dall’agevolazione, con incentivi, dell’offerta in locazione di diversi alloggi già ultimati o in fase di ultimazione, compresi i tanti uffici che sono inutilizzati.
In ogni caso, la disponibilità di alloggi liberi non dipende dai proprietari che non vogliono affittare ma da fattori quali la crisi economica, la redditività minima degli alloggi, i dubbi sulla possibilità di tornarne in possesso alla scadenza del contratto.
Nessuna penalizzazione, dunque, per i proprietari ma una politica di incentivazione e promozione della “cedolare secca” (tassazione separata del fitto e quindi non cumulabile con il reddito personale) che agevolerebbe anche la drastica riduzione del “nero”.
Sergio Nucci
Consigliere Comunale di Cosenza
28/09/2010
E’ un Salvatore Perugini sinceramente soddisfatto quello che festeggia l’elezione di Antonio Ciacco a Presidente del Consiglio Comunale di Cosenza. Non tanto e non solo per il cursus honorum del neo presidente quanto per avere, con un’incessante opera di mediazione, costruito, nelle segrete stanze di Palazzo dei Bruzi, una elezione che ai più, specie tra i suoi sostenitori, sembrava roba da fantascienza. C’è di che andare orgogliosi, non c’è che dire. Un successone quello conseguito nell’ultimo Consiglio Comunale: avere ricompattato sul nome di Ciacco (solo venti voti) la sua maggioranza.
Miglioramento prima della morte? probabilmente si. Si è trattato, quasi certamente, di uno di quegli aneliti di vitalità e lucidità che l’agonizzante ritrova prima di spirare, politicamente si intende. Perché, purtroppo per lui, la fine di questa esperienza amministrativa si avvicina a grandi passi (e nonostante quello che dice il Commissario Musi), segnata anche dall’arrogante decisione di cancellare con un voto illegittimo un O.d.G. costruito in questi anni da consiglieri di maggioranza e di opposizione, ed eliminato con un atto di imperio. La giustificazione? Gli argomenti vanno preventivamente discussi nelle commissioni. Giusto! se non fosse che i punti cassati erano iscritti da anni nell’agenda del consiglio. Ma da uomo di legge Perugini, novello Ghedini, propone e fa approvare una legge retroattiva. Alla faccia del diritto.
Due i veri motivi del provvedimento: consentire al gettonificio di funzionare a pieno regime offrendo alle commissioni, convocate in quantità industriale e su argomenti risibili, di occuparsi di questioni più alte ed, al contempo, evitare il confronto in consiglio davanti la città che vede in tv le gesta dei suoi eletti.
Ma come umanamente dargli torto? Ogni volta che il sindaco di Gradinate in Scena si presentava in consiglio doveva, quando non impegnato in occupazioni più istituzionali (celebrazioni di matrimoni, navigazione su facebook), ascoltare un fuoco di fila di critiche e lagnanze provenienti non solo dai banchi dell’opposizione, fatto questo comprensibile, quanto dai suoi stessi sostenitori, alcuni dei quali sono già sul mercato pronti a salire sul carro del candidato con più chance di vittoria, di destra o di sinistra non importa, basta che vinca.
Con la decisione di cancellare più di trenta punti dall’agenda del consiglio e con la certezza di poter contare su un presidente spudoratamente di parte, Salvatore Perugini ed il suo sodale Franco Ambrogio sono certi che potranno condurre, nei pochi mesi che restano, una navigazione meno rischiosa. Non rinunciando a qualche intitolazione di strada o a qualche passerella mondana e riservando il taglio del nastro dei pochissimi lavori pubblici, (farina di altri sacchi), a tempi immediatamente preelettorali, perché il poco che si è fatto sarà bene farlo vedere e con tanto di pennacchi e banda in festa.
Dal canto nostro continueremo a dire le cose con la schiettezza che ci ha contraddistinto in questi quattro anni e mezzo.
Diretti, puntuali ed impietosi verso chi aveva il dovere morale di governare con fermezza e trasparenza questa città per rimanere negli annali come esempio di buon amministratore ed ha finito, invece, per avere accomunato amici e nemici nel giudizio di aver guidato la peggiore amministrazione a memoria di cosentino.
Contento lui…
Sergio Nucci
Consigliere Comunale di Cosenza
25/09/2010
L’iniziativa era lodevole, il programma pieno di attrazioni e attività, allora, che cosa non ha funzionato? Mi riferisco alla Notte Brutia della scorsa notte, la cosiddetta notte bianca cosentina.
Strade scarsamente affollate, negozi per la maggior parte chiusi e corrente elettrica che andava e veniva hanno caratterizzato questo evento notturno sul quale, a suo dire, l’amministrazione comunale aveva puntato per dare input all’economia cittadina.
Sicuramente, l’evento è stato poco pubblicizzato e, comunque, non per tempo; i commercianti non sono stati coinvolti nell’organizzazione del progetto (cosa, a mio parere, di primaria importanza), per cui hanno dato forfait.
Quello che affiora in modo impietoso è che la città ormai da tempo non segue più Perugini & Co.; ogni occasione è buona per boicottare iniziative e progetti seppur lodevoli.
Bisognerebbe prenderne atto e, molto semplicemente, avere il coraggio di mettersi da parte.
E’ un segno del destino che anche il tempo abbia fatto la sua parte con scrosci d’acqua altalenanti?
Piove sempre sul bagnato.
Sergio Nucci
Consigliere Comunale di Cosenza
Pagina 40 di 68