I FACCITUOSTI 6

 25/07/2007

 

 

Apprendiamo dalla stampa locale che la Regione non disporrebbe dei fondi necessari a far partire Co.Me.Tra, il tanto reclamizzato, tranne che nel Consiglio Comunale di Cosenza, Consorzio del Trasporti Meridionali, nato dall’aggregazione di AMACO, Ferrovie della Calabria, Consorzio Autolinee ed altre sette aziende regionali con l’obiettivo di integrare e prolungare le reti urbane.

La notizia, rilanciata dai sindacati di categoria, non sorprende, semmai è la riprova di come “funziona” la tanto decantata filiera istituzionale di centro-sinistra comune-provincia-regione.

Un funzionamento messo sotto accusa anche da Francesco Cribari - definito dal buon Perugini “un presidente capace e che lavora” – e che, in barba alla regola non scritta “mai mordere la mano di chi ci sfama”, non evita commenti al vetriolo verso i governanti regionali. Perchè è un fatto che il Consiglio d’Amministrazione dell’AMACO (del quale Cribari è presidente), voluto a suo tempo dalla giunta Catizone, venga ora sostenuto e mantenuto proprio da quella stessa classe politica che dopo aver spinto per la sua costituzione oggi abbandona ad un misero destino, invocando scarsità di fondi, Co.Me.Tra., il consorzio nato per servire l’area urbana.

Ed a proposito di quest’ultima, siamo proprio curiosi di vedere se i sindaci di Cosenza e Rende, chiamati alle loro responsabilità dai sindacati, guideranno la protesta nei confronti delle regione rea di non premiare iniziative come il Consorzio, nate per collegare il comprensorio cosentino. Perugini e Bernaudo sfileranno fianco a fianco, come un anno fa in campagna elettorale, per chiedere i soldi a Loiero? O le vicende del viale parco incompleto, della squadra calcistica,  delle “Invasioni” dimezzate, freneranno gli impeti di riavvicinamento tra i due sindaci del PD?

Intanto, consoliamoci con le rassicurazioni sull’AMACO dell’assessore Conforti: “l’azienda dimostra di essere competitiva anche sul piano della trasparenza”, nonostante proprio sulla vicenda Co.Me.Tra. tanta trasparenza non si sia registrata. Ricordiamo che sul consorzio nessuno ha ravvisato la necessità di informare nei tempi e nei modi opportuni il Consiglio Comunale di Cosenza che detiene la proprietà dell’AMACO.

Forse, in questo caso, Conforti ha esagerato. Lui che nelle vicende della municipalizzata non entra mai, e non per sua volontà, adesso afferma che l’azienda è “competitiva”. Verrebbe da domandargli se sa grazie a chi e perchè l’AMACO debba ritenersi competitiva.

Speriamo che d’ora in avanti, anziché curarsi di vicende dalle quali è escluso, Conforti si occupi dei tanti problemi a lui segnalati, perché, dopo un anno, pensare che il suo assessorato, come atto di concreto e di innegabile interesse per il territorio, ha varato il numero verde per la rimozione delle auto abbandonate è veramente un po’ poco. Sempre che, la sull’onda della politica della segnalazione dei disservizi, a Palazzo dei Bruzi non decidano di istituire il numero verde per la rimozione degli assessori.

 

SERGIO NUCCI - CARMINE VIZZA

Consiglieri Comunali di Cosenza - Gruppo Grande Alleanza con la Rosa nel Pugno