A ROSAMARIA

18/03/2008

 

Cara Rosamaria,

mi dolgo innanzitutto se in questi due anni ho dato l’impressione di essermi defilato e di aver affrontato il ruolo di Consigliere Comunale di Cosenza intorpidito o, addirittura, addormentato.

Se altri consiglieri, in altri tempi, si fossero svegliati come ho fatto io (ma ho mai dormito?) probabilmente non dovresti oggi vestire i panni di Sherlock Holmes, per portare alla luce quello che definisci un “bando falso”.

Lungi da me, si badi, alcuna lezione di giornalismo. Non è mio compito l’estensione dell’articolo, né l’impaginazione né, tantomeno, il risalto da dare ad una interrogazione o ad una richiesta di condanna in un processo. A me solo la sottolineatura che non sono bastate le circa cinquanta interrogazioni, gli articoli, gli interventi ed anche le vignette di questi due anni – che in verità hanno sempre trovato adeguato risalto sul tuo giornale -, a far comprendere che non intendo affrontare questa stagione politica da spettatore.

Ma non ce l’ho con te. Piuttosto con chi non perde il vizio di tirare il sasso e nascondere la mano.

La mia concezione della giustizia e della legalità ha radici profonde, oserei dire familiari.

Non faccio l’investigatore, ne l’inquisitore ma ho una coscienza civica che mi impone, dinnanzi ad un reato, di rivolgermi alle autorità competenti uniformandomi all’ultimo comma dell’Art. 40 del Codice Penale che recita: “non impedire un evento che si ha l’obbligo giuridico di impedire equivale a cagionarlo” .

O no?

 

Sergio Nucci

VOGLIA DI VERITA’

17/03/2008

 

Un paio di mesi fa sono stato contattato da alcuni cittadini, facenti parte del Comitato Città 2000, intenzionati ad illustrarmi alcune presunte incongruenze circa la realizzazione di fabbricati nell’area che da il nome al comitato.

Nel corso dell’incontro, con dovizia di particolari, mi sono state prospettate alcune problematiche e sollevati una serie di interrogativi per i quali gli stessi non hanno ancora ottenuto risposte.

Obbiettivo dei concittadini, dunque, sensibilizzarmi e sollecitare un mio fattivo interessamento al fine di ottenere parole chiare ed esaustive sull’intera vicenda.

Come è mio costume ho, prima informalmente, poi in via ufficiale, investito della problematica gli uffici competenti al fine di ottenere informazioni utili a chiarire, a me in primis, i termini di una questione a prima vista spinosa e comunque complessa.

Per la precisione, in data 7 febbraio del corrente anno (con largo anticipo sulle inchieste giornalistiche di questi giorni), ho chiesto (leggi qui) al Segretario Generale del Comune di Cosenza, dott. Grossi, di ottenere copia dei dispositivi (legali, urbanistici, contabili etc.) della transazione tra l’Ente Comune ed i privati relativamente all’alienazione di un’area di circa 16 mila metri in città 2000 di proprietà comunale.

Ad oggi, 17 marzo 2008 (quindi ben oltre i canonici 30 giorni previsti dalla legge), sono ancora in attesa che qualcuno produca gli atti richiesti e quindi impossibilitato a compiere per intero il mio dovere di cittadino e di amministratore (a questo proposito ho già investito del disguido il Presidente della Commissione di Controllo e Garanzia).

Stante così la situazione, con il collega Francesco Gaudio della Rifondazione Comunista, al pari mio informato dei fatti e come me interessato ad approfondire tutti gli aspetti della querelle, ho rivolto in data odierna al Sindaco una interrogazione (leggi qui) a risposta scritta per sapere se le denunce apparse sulla stampa e sostenute con sicumera da un consigliere di questa maggioranza sono reali, ovvero se dietro questa pratica si celi una qualche zona d’ombra o se, al contrario, c’è la volontà di impedire a degli imprenditori di realizzare un operazione trasparente e nel rispetto della legge.

Al momento l’unica cosa certa ed innegabile è che sulla ”famosa” piscina di città 2000 ora sorge un palazzo e che sull’area che ospita i campi da tennis è in itinere la costruzione di un nuovo fabbricato.

Ma ho fatto anche di più. Per meglio acclarare i fatti e renderne edotti gli altri colleghi consiglieri, sempre con il collega Gaudio, ho depositato presso il Gabinetto del Sindaco, addirittura una richiesta di istituzione di Commissione d’Inchiesta (leggi qui). Questo strumento, così utile a ricostruire fatti e circostanze, però, per essere attivato deve essere promosso da almeno quindici consiglieri comunali. Al momento siamo in due, Francesco Gaudio ed io naturalmente, ma sono certo che in tanti, interessati solo al buon governo ed alla trasparenza degli atti, sosterranno con la propria adesione l’istanza. Istanza, è bene chiarirlo, aperta a tutti con un’unica eccezione che riguarda proprio quel consigliere che sulla stampa ha già comminato la sua condanna.

In uno stato di diritto, per chi ha formazione e cristiana e garantista le sentenze arrivano solo dopo il processo. Giammai prima.

 

 

Sergio Nucci

Consigliere Comunale di Cosenza

SULLE DIMISSIONI DI SAMMARCO

07/03/2008

 

La decisione di Franco Sammarco di abbandonare l’agone politico oltre a privare il Consiglio Comunale di Cosenza di una voce libera ed autorevole, tesa a spostare l’attenzione dei partiti e della politica sulle ragioni autentiche di un impegno, pregiudica, forse irrimediabilmente, la sindacatura Perugini per la quale due anni orsono si era speso senza risparmiarsi, finendo con il guidare la lista dei DS.

È improbabile che l’Avv. Sammarco ritorni sui suoi passi. Come non aveva ceduto in passato alle pressanti richieste di dirigere nuovamente il Consiglio in qualità di Presidente, non cederà adesso che ha contezza di come siano rimasti lettera morta gli innumerevoli appelli a ritrovare tra le forze di centrosinistra le tensioni di un comune sentire.

Non mi sento di condividere il suo gesto ma comprendo le sue ragioni riconducibili essenzialmente all’impotenza di chi vorrebbe ma non può.

Gli rinnovo i miei sentimenti di amicizia e di stima e mi auguro che, in un futuro non molto lontano, ci si possa ritrovare nell’esclusivo interesse della società cosentina.

 

Sergio Nucci

Consigliere Comunale di Cosenza

A PENSAR MALE…

07/03/2008

 

Il suggerimento del Sindaco di procedere al sorteggio per la nomina degli scrutatori e dei segretari che dovranno operare nei seggi in occasione delle elezioni politiche del 13 e 14 aprile non può che trovarmi d’accordo.

Il richiamo ad operare scelte che garantiscano pari opportunità e massima trasparenza mi trova solidale con la sua odierna sensibilità.

Sono convinto che questa decisione non nasca dalla consapevolezza di non poter dar corso alle sollecitazioni che ben identificati settori della maggioranza stanno, in queste ore, esercitando sul Sindaco Perugini per racimolare qualche posto di scrutatore o segretario.

Sostegno, dunque, all'appello del Sindaco Perugini.

Peccato, però, che non più di qualche mese fa, in occasione della nomina dei revisori dei conti (innumerevoli gli aspiranti),  non si sia uniformato a questo singolare strumento di selezione.

Andrà meglio in futuro?

 

Sergio Nucci

Consigliere Comunale di Cosenza

 

L'UNITA' DI MISURA DEL TEMPO

04/03/2008

 

Il 21 Febbraio 2007 l’amministrazione comunale diramava il comunicato, di seguito allegato (clicca qui), sull’imminente restyling del sito internet del Comune di Cosenza o meglio su “un’operazione molto più radicale sia dal punto di vista contenutistico che tecnologico, al termine della quale il sito diventerà un portale con piattaforma open source”. Nel dispaccio era riportato, non senza enfasi e soddisfazione, che il lavoro sarebbe stato concluso dopo circa quattro mesi.

Atteso che di mesi ne sono passati non quattro, bensì dodici e del tanto pubblicizzato  “restyling  grafico” (e anche di più) neanche l’ombra - semmai si è assistito ad uno scadimento nella tempestività e nella qualità delle notizie riportate - è lecito chiedersi se a Palazzo dei Bruzi utilizzano un’unità di misura del tempo differente da quella adottata per convenzione in tutte le altre parti del mondo.

Facile ironia a parte, è giusto chiedersi se il dover puntualmente disattendere gli impegni assunti con la collettività sia una regola programmatica non scritta ed alla quale ciascuno deve uniformarsi.

Il piano del commercio, l’ultimazione del cinema Morelli, il sito Internet, la riapertura di viale parco in tempi brevissimi e via discorrendo sono solo alcune delle iniziative annunciate ma mai portate a compimento.

Nei corridoi di Palazzo dei Bruzi qualcuno, a propria discolpa, addebita agli uffici preposti le responsabilità di tutti questi ritardi. Sarà vero?

Sinceramente non so rispondere. Non so se hanno più responsabilità gli Amministratori o i Dirigenti. Comunque delle due l’una: o gli uffici non rispondono adeguatamente alle sollecitazioni dell’Amministrazione ed in questo caso vanno assunti provvedimenti esemplari nei confronti di chi non fa il proprio dovere o gli amministratori non seguono opportunamente e con sufficiente impegno le pratiche di loro competenza.

Per intanto rivolgo al Sindaco l’ennesima interrogazione per conoscere i perniciosi ritardi su questa pratica.

A chi il compito di far luce?

 

Sergio Nucci

Consigliere Comunale di Cosenza “Gruppo Misto”